Movimento e Intelligenza

cervello-istruzioni-per-l-uso_35295MOVIMENTO E INTELLIGENZA – In un suo libro di leggera divulgazione scientifica, John Medina (direttore del Brain Center for Applied Learnig Research – Seattle Pacific University) esplica con una serie di ricerche pubblicate dalle maggiori riviste scientifiche come l’attività fisica sia realmente una specie di “potenziatore” dell’attività cognitivo-intellettiva. Gli studi cognitivi, tramite test e valutazioni ben sperimentate, rilevano in tutte le età una miglior performance degli  attivi rispetto agli inattivi nelle misurazioni di memoria a lungo termine, ragionamento, attenzione, problem solving e per la cosidetta intelligenza fluida.

Alla luce di questi dati, gli sperimentatori successivi migliorarono il dato grezzo connaturalmente-intelligenti_41649 un’esperimento più fine. Sottoposero dei sedentari (bambini, adolescenti  e adulti) a programmi di moto aerobico 3 volte alla settimana per 4 mesi. I risultati cognitivo-intellettivi degli individui sottoposti alla ricerca migliorarono notevolmente rispetto ai risultati pre-sperimentazione e, dato ancor più schiacciante, a poche settimane dal termine della sperimentazione i risultati ai test si riabbassarono. Notevole correlazione, che si conclude, nel libro, con una spiegazione neuroscientifica dell’avvenimento: il cervello rappresenta il 2% del peso corporeo eppure i suoi consumi decuplicano arrivando fino a consumare il 20% dell’energia biochimica del nostro organismo. Il gran consumo di glucosio (sostanza principe del nutrimento cellulare) e di ossigeno (utile per eliminare le scorie tossiche derivanti dal nutrimento cellulare) creano una gran richiesta di apporto di sangue.

L’attività fisica costante ha per il sistema ematico la stessa funzione che avrebbe aggiungere una corsia a tutta la rete autostradale, così da permettere una fluidificazione dei trasporti di molecole in tutto il corpo e anche al cervello aumentandone in toto la sua capacità. Inoltre si è chiarito che l’attività fisica funge anche da fertilizzante, stimolando il BDFN uno dei più potenti fattori di crescita del tessuto neuronale – questa proteina mantiene giovani e in salute i neuroni esistenti rendendoli molto più propensi a connettersi gli uni agli altri – stimolando anche la neurogenesi, ossia la nascita di nuovi neuroni -.

MENS SANA IN CORPORE SANO Il concetto è ben riassunto in questo antico motto latino e per altro è anche di logica molto semplice. Noi abbiamo una nostra natura: ci siamo evoluti in determinate circostanze che hanno fatto sì che avessimo un’organismo basato su qualità che sono servite a risolvere le problematiche quotidiane, climatiche o territoriali che siano.mafalda 23

In questo viaggio lo sviluppo mentale è avvenuto in parallelo con un costante sforzo fisico. E’ normale questo che influenzi tutt’oggi la nostra vita, sia dal punto di vista polmonare e cardiovascolare, ma anche da quello neuronale e cognitivo-intellettivo.

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Dr. John Medina – As Close to Mind-reading as Brain Science Gets