Musicalità e armonia

Da un pdf. di Francesco Giannattasio. Il suo blog:  https://semep1516.wordpress.com/info/francesco-giannattasio/ )

Dato che da sempre ritengo Bobby McFerrin l’esempio più convincente della sostanziale differenza fra esecutore e musicista e anche una prova vivente dell’attuale transculturalità dei linguaggi musicali, sono rimasto assolutamente affascinato da un brevissimo filmato che un anno fa un mio studente (i giovani, si sa, sono sempre i più aggiornati) ha scaricato da You Tube e mi ha portato all’università: un documento di poco più di tre minuti che, senza parole ma solo con suoni, gesti e traslazioni nello spazio dice molto di più di qualsiasi trattato teorico sulla musica, su chi può insegnarla e su come rapportarsi ai discenti e, soprattutto, si rivela assai più convincente di qualsiasi precettistica astratta.L’effetto è (o almeno è stato per me) una specie di satori (o di insight, come direbbe la psicologia ).

incontro4Video di Bobby McFerrin  

Boris Porena Imc (Ipotesi metaculturale)

Di D. LEVITIN è stato pubblicato in Italia nel 2008 (Le Scienze, Torino) Fatti di musica. La scienza di un’ossessione umana (titolo orig. This is your Brain on Music. Understanding a human obsession).

Io posso, in un certo momento, identificarmi con ” Alleluia “di Haendel. Che cosa significa questo? Semplicemente che mi lascio trasportare da questo movimento musicale fino a diminuire a un punto tale la distanza tra la musica e la propria percezione di sè stesso che la frontiera esterna-interna viene abolita. Dunque non sto più ascoltando “Alleluia”, ma ” io sono la musica”. Questo fenomeno diventa il paradigma del sentire e del vivere l’identità. La fenomenologia ci presenta la sua qualità evanescente e presumibile allo stesso tempo.Come se l’essere e il non essere fossero appena fissati da un atto di coscienza che si apre e si richiude sulla realtà.

Pink Floyd – Learning To Fly (Official Music Video)

    Con ritmo e fluidità

E’ possibile partecipare alla danza cosmica: le nostre vibrazioni,  il nostro ritmo personale sono espressione del nostro codice genetico e producono un’estensione invisibile ritmica e ciclica.Quando non siamo congelati in atteggiamenti stereotipati ci pervade e si estende da noi come le note di uno strumento musicale ben accordato. Possiamo sentire la nostra estensione invisibile come sede di azioni e reazioni e, con tempi sempre più brevi, abbiamo l’opportunità di risparmiare tempo prezioso con l’immediatezza di un gesto o di uno sguardo. La percezione sistemica e l’approccio ecologico ci permettono la connessione con la danza cosmica con integrazione e autoasserzione: da qui nascono rapporti reticolari sempre più fluidi, più veri, più costruttivi.

Il filmato completo della tavola rotonda con Bobby McFerrin e i neuroscienziati.

Notes and Neurons: In Search of the Common Chorus

Boris Porena: Musica per quartetto d’archi (1967)

musica-e-armonia

L’armonia di Pitagora – Carlo Sini

Da Pitagora ai giorni nostriUnlocking music with neuroscience | Ardon Shorr | TEDxCMU 2012

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