Essere ” E ” non essere

Impervia salita nel mondo indifferenziato un darsi e non darsi consapevole di accettazione o rifiuto

La complessità nascosta in un ammiccamento si fa pensiero, quasi concetto amorevole. Il timore dell’abbandono si fa ponte dalla trascendenza alla complessità. Amorevolmente temuta, l’individualità si presta all’unione inconsapevole di anime

L’incedere di essere E non essere regala trascendenza agli amori. Ferite morali e fisiche trasformano luccicanti cristalli visionari in solide concretizzazioni. E la realtà si fa padrona del sogno

ESSERE ” E ” NON ESSERE

Si rincorrono privati dell’io immanente in un noi dilatato nell’indifferenziato nella costante certezza di ricerca  e creazione di armonie
da sottrarre a sconvolgenti abissi

Dolce si fa la salita nel mondo nuovo Il noi unito alla totalità si apre all’incedere e al fermarsi anche repentino per una nuova stella vibrante

Il cuore apre porte invisibili

Del latente reale inciso nel visionario si nutre

Il dolore dell’io da cocente si placa

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In certe sequenze di parole mute di voce, c’è la nascita del  desiderio di seminare, come il

contadino quando estrae la mano traboccante di semi dalla bisaccia e li affida alla terra.

lorenz-attractor-2                                                                           abbraccio……sistemico….

 

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