Cosmogonie

Cosmogonia (dal greco kósmos, mondo e génésthai, nascere), significa Nascita del Cosmo o Nascita dell’Universo.

Tutte le cosmogonie partono da un principio unico, che si sdoppia, poi diventa triplo, quadruplo, ecc….Questo principio unico può essere un demiurgo solitario, un Dio innominato e inintellegibile, l’uovo primordiale, la semenza della vita, ecc...Tutte le cosmogonie descrivono il processo che va dall’unità alla diversità e che è stato chiamato dai filosofi ” l’unità multipla “. Così, nella cosmogonia egiziana, il Dio Rà separa i fratelli Nut e Geb, creando lo spazio della vita e la volta celeste. In Oriente, il Tao è formato dalla dualità yin-yang. Nella genesi biblica, Geova separa i cieli dalla terra, la luce dalle tenebre. Le cosmogonie greche propongono diversi principi cosmici, per esempio la terra, l’aria, il fuoco e l’acqua.

Il principio generale delle cosmogonie si basa su una differenziazione progressiva partendo da un principio unico che, diversificandosi, genera una realtà sempre più complessa. Per Teilhard de Chardin, la creazione si perfeziona secondo un processo evolutivo, dal semplice al complesso, dall’indifferenziato al differenziato. Per l’Oriente questo processo è ciclico e rappresenta la successione millenaria delle rivoluzioni Karmiche. per il Cristianesimo, questo processo è lineare e si sviluppa storicamente per finire nel Paradiso, ritornando a Dio per il Giudizio finale. Di fronte all’impossibilità di unificare tutte le esperienze cosmogoniche, si possono prendere gli elementi più universali in mdo da riprodurre in una danza , la vivençia personale della creazione del mondo, la serie di movimenti che conducono dal caos al cosmos. Questo processo si sviluppa secondo una spirale logaritmica. Così, l’universo si perfeziona attraverso una successione di processi d’integrazione in circuiti vitali sempre più differenziati. L’integrazione avviene per l’amore comunitario e il legame con la vita. Si risvegliano così le potenzialità e l’esaltazione creatrice della creazione cosmogonica.

Jean Sibelius – Finlandia

L’opera d’arte significativa si forma da un’ascesi della sensibilità, da un apprendistato tecnico e da un’esigenza personale di selezionare forme espressive. Tutti gli esseri umani possiedono capacità creative potenziali, che debbono essere coltivate. La manifestazione nel mondo sensibile dell’arte si ottiene soltanto con un raffinamento della percezione e con la connessione alla vita. Nell’atto creatore intervengono processi di auto-organizzazione. L’atto di scrivere una poesia o di realizzare un’opera pittorica è fisiologico come l’atto di partorire. L’attività creatrice stimola l’autoregolazione, possiede un potere ansiolitico di regolazione neurovegetativa e di omeostasi. In più gli stati di esaltazione creatrice possiedono effetti ancora più profondi, di auto-organizzazione, stimolando processi a livello cellulare e immunologico. E’ possibile prendere contatto con la propria identità e con le capacità creative latenti.

TROUBLEMAKERS: THE STORY OF LAND ART –

“……nel momento in cui il vento soffia forte, fa in modo che la tua inspirazione ed espirazione siano in armonia col polmone gigantesco della terra tua madre” ……  Daniel Pons

buona cosmogonia!!!

Musica celtica irlandese allegra bellissima moderna motivazionale positiva strumentale

DOMANI – Trailer Italiano Ufficiale | HD