Dinamismo sistemico

In teoria il vento dovrebbe soffiare in linea retta dalla regione di alta pressione a quella di bassa pressione; tuttavia, a causa della rotazione terrestre, tende a ruotare attorno a essa, seguendo perciò una traiettoria curva.

Il Sole e il Vento

La suggestiva scalinata-organo che suona grazie all’acqua del mare (VIDEO)

Nigricante legge “Il fantasma dentro la macchina” di Koestler

Arthur Koestler ha coniato per i subsistemi che sono sia totalità sia parti, il vocabolo ” olone ” e ha sottolineato che ciascun ” olone ” ha due tendenze opposte: una tendenza  integrativa a funzionare come parte del tutto maggiore e una tendenza autoassertiva a preservare la sua anatomia individuale. In un sistema biologico o sociale ogni olone deve asserire la sua individualità allo scopo di conservare l’ordine stratificato del sistema, ma deve anche assoggettarsi alle richieste del tutto, allo scopo di rendere vitale il sistema.

Il nucleo atomico come esempio di integrazione e di autoassserzione

L’aspetto nuovo fondamentale della materia nucleare che ne spiega tutte le proprietà insolite, è l’intensa forza e la caratteristica che rende questa forza così unica è il suo raggio d’azione estremamente piccolo. Essa agisce soltanto quando i nucleoni si avvicinano l’uno all’altro, cioè quando si trovano ad una distanza di circa due o tre volte il loro diametro. A tale distanza la forza nucleare diventa fortemente attrattiva, ma a distanze ancora minori essa risulta fortemente repulsiva, cosicchè i nucleoni non possono avvicinarsi ulteriormente. In questo modo la forza nucleare mantiene il nucleo in un equilibrio molto stabile anche se estremamente dinamico.

La forza del nucleo atomico è attrattiva e repulsiva insieme. Mantiene le giuste distanze per conservare un equilibrio stabile e dinamico. Il vuoto in cui si verifica il dinamismo sistemico è azione, è il nostro sentire oltre i 5 sensi. Il nostro invisibile sentire è nutrimento vitale, è l’inconscio vitale che unisce e separa in uno spazio integrante dove l’epressione totale di tutte le parti sviluppa unione e solidarietà.

Dal principio di indeterminazione di Heisenberg, all’aggregazione sfarfallante di Hofstadter, fino alle frequenze di oscillazione dell’acqua nei sistemi organici complessi, di Emilio Del Giudice, troviamo la conferma dell’intelligenza dell’energia vitale. ( Henry Bergson = Elan Vital )

Dal riduzionismo al dinamismo sistemico

E’ affascinante osservare come la scienza del ventesimo secolo, nata dalla separazione introdotta da Cartesio e dalla concezione meccanicistica del mondo, e che potè svilupparsi solo sulla base di una concezione del genere, superi oggi questa frammentazione e stia tornando nuovamente all’idea di unità espressa nelle prime filosofie greche ed orientali. Poichè il movimento ed il mutamento sono proprietà essenziali delle cose, le forze che causano il movimento non sono esterne, come nella concezione della Grecia classica, ma sono proprietà intrinseca della materia.

La mente è nel cuore della materia

Mente e autorganizzazione sono aspetti diversi di uno stesso fenomeno: il fenomeno della vita.

Gregory Bateson sviluppò un nuovo concetto di mente radicalmente nuovo, che rappresenta il primo tentativo riuscito di venire realmente a capo della scissione cartesiana. Bateson propose di definire la mente un fenomeno sistemico caratteristico delle ” cose viventi “. Elencò un insieme di criteri che i sistemi devono soddisfare perchè possa verificarsi il fenomeno della mente. La mente è una conseguenza necessaria e inevitabile di una certa complessità che ha inzio molto tempo prima che degli organismi sviluppino un cervello ed un sistema nervoso superiore. Sevondo Ilya Prigogine i tipi di organizzazione caratteristici dei sistemi viventi, possono essere uniti in un singolo principio dinamico, il principio di auto-organizzazione. Un organismo vivente è un sistema auto-organizzante che manifesta un certo grado di autonomia pur interagendo continuamente con il loro ambiente.

Francisco Varela (Neurobiologo) – La Belleza-Del-Pensar-2001

Approccio Multidisciplinare

Tralasciando la metafora del mondo come macchina, dobbiamo abbandonare l’idea della fisica come base della scienza nel suo complesso. Secondo la visione sistemica del mondo, si possono usare concetti diversi ma reciprocamente compatibili per descrivere aspetti e livelli diversi della realtà, senza che si debbano ridurre i fenomeni di un qualsiasi livello a quelli di un altro.

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Il punto di partenza di Bohm è la nozione di ” totalità ininterrotta ” ed il suo obbiettivo è quello di esplorare l’ordine più profondo, ” Non manifesto “. Egli chiama quest’ordine implicato e lo descrivecon lanalogia di un ologramma, in cui ciascuna parte contiene il tutto. Nella concezione di Bohm, il mondo reale è strutturato secondo gli stessi principi generali, con il tutto implicato in ciascuna parte. Egli vede mente e materia come interdipendenti e correlate, ma non come connesse casualmente. Esse sono proiezioni che si implicano e racchiudono reciprocamente, di una realtà superiore che non è nè materia nè coscienza.

Maurizio Scarpari: Dall’antica alla nuova Via della Seta

    

 

 

prossima……fermata…… paradiso……