Principi universali dell’essere vivente N.2

Vangelis – Song Of The Seas

La Memoria:

cervello e piediUno dei fenomeni più sorprendenti dei sistemi viventi è determinato dal processo di codificazione, di decodificazione, di immagazzinamento e di richiamo dell’informazione. Quest’ultima è strutturata chimicamente attraverso l’acido ribonucleico.Ogni apprendimento è sempre una modifica bochimica dell’organismo. Esistono diverse forme di apprendimento:cognitivo-operazionale, emozionale-affettivo e viscerale. L’istinto può essere considerato memoria  della specie, un’espressione teleonomica destinata a preservare la vita.

“Le molecole della vita”. Così la ricerca del secolo scorso definiva il DNA (acido desossiribonucleico) e l’RNA (acido ribonucleico), due molecole che sono presenti in tutti gli esseri viventi e che ne determinano

L’autoregolazione

Gli esseri viventi sono dei sistemi autoregolati le cui funzioni automatiche hanno la loro origine nella perfezione dei processi di retroalimentazione. Considerati in senso lato come dei processi di equilibrio interno incaricati di conservare l’unità intra-organica, i sistemi omeostatici sono di altissimo grado di precisione. Nei mammiferi superiori e, in particolare, negli esseri umani, esistono altri sistemi non autoregolati che spesso interferiscono gravemente sull’unità funzionale. In un certo senso, l’autonomiamolecole della vita1 dell’uomo, la sua libertà e la sua capacità di auto-elezione costituiscono un rischio per la sua sopravvivenza. Il disordine del regolamento ecologico prodotto dalla società umana ne è un esempio.

lorenz-attractor-2Oltre ad aver rivoluzionato le basi concettuali della prevedibilità matematica in Meteorologia, Lorenz è considerato uno dei pionieri e principali divulgatori della moderna Teoria del caos deterministico. Sua la celebre metafora del battito di ali di una farfalla (butterfly effect)

Impulso ad integrare delle unità sempre più grandi

L’essere umano manifesta dalla sua infanzia la tendenza a trascendere gli stretti limiti del suo ambiente. Egli rompe così i modelli tradizioanali e cerca di integrare delle totalità sempre più grandi, in una specie di sete di trascndenza, di espansione senza limiti della totalità, tendenza che culmina nell’ “esperienza cosmica”. coscienzacosmicaNegli stati di fusione con la totalità, le aree più evolute del cervello e anche le aree più arcaiche entrano in attività. Questa esperienza è caratterizzata da un sentimento di gioia soprannaturale, e da uno stato di estasi.

Risonanza permanente con l’origine

Si è osservato in alcuni animali e nell’uomo delle fasi di regressione che avvengono a dei periodi di crescita e di maturazione. Nel caso degli esseri umani, questa tendenza a regredire verso le origini è stata osservata dagli antropologi, nelle tribù primitive. L’eterno ritorno corrisponde a un atteggiamento registrato in modo archetipico nei miti di rinascita e nelle festività agricole. la tendenza a ritornare all’ordine primitivo e a riciclare i modelli biologici originari è una costante in tutti i popoli. La tendenza a regredire verso le origini è solidale con il suo contrario, la tendenza a integrare delle totalità sempre più grandi: ritorno allo stato fetale, agli antenati oppure verso la fusione perfetta con il cosmo. L’essere umano, nell’esercizio della sua autodeterminazione, è nel pericolo costante di perdere le chiavi originarie della vita. la nostalgia del ritorno alle origini, rinnova, rianima, la forza del progetto vitale. Regressione verso l’origine e fusione  con la totalità sono i due movimenti di uno stesso processo di rinnovamento.

L’apparizione dell’identità

identità5Tra i processi più evoluti che animano gli esseri viventi si trova l’apparizione dell’identità, e cioè della coscienza di sè e della sensazione commovente di essere vivo. La mediazione sul tema dell’identità è in questo momento in piena elaborazione, nonostante la sua descrizione filosofica abbia più di 2500 anni d’età. La coscienza di sè come essere differenziato è solidale con la coscienza degli oggetti, come ha dimostrato Piaget. Forse la funzione della coscienza ha una radice biologica e si struttura su un fondo biochimico.La percezione si organizza basandosi su modelli riprodotti a specchio, come se il mondo esterno trovasse delle repliche biochimiche nell’organismo vivente e come se questo organismo potesse funzionare di fronte a queste repliche.E’ là che nascono la possibilità di decisione e ancora di più il più ambizioso dei propositi: l’autocontrollo del processo evolutivo. L’aspetto più misterioso dell’evoluzione della vita si trova nel significato che l’individuo prende di fronte al suo simile. Attraverso un processo che resta sconosciuto, la coscienza scopre l’intima relazione che la lega con la matrice cosmica attraverso la risonanza empatica con altri esseri viventi. Così, il sentimento di comunione umana costituisce, forse, l’asse segreto di un inconcepibile processo evolutivo.

Systemic Design in simple words – Identità

neuroni magiciJean-Pierre Changeux : L’Homme neuronal, trente ans après ?

 Jean-Pierre Changeux – La beauté dans le cerveau

La macchina cerebrale costruisce delle rappresentazioni mentali perchè essa è rappresentazione del mondo che la circonda. La sua organizzazione anatomica, cioeè l’insieme dei suoi neuroni e delle sue sinapsi contiene queste rappresentazioni e questa organizzazione caratterizza la specie.mafalda 14

 

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