Processi di autonomia

L’armonizzazione dei sotto-sistemi tra loro e con la totalità determinerebbe il livello di complessità dei processi autonomi di fronte alle condizioni esterne o interne.

Antropologo americano. Nasce nel 1914 a Webster Groves (Missouri), studia nelle Università di Denver e dell’Arizona (master), conseguendo poi il dottorato alla Columbia University di New York (1942).

Delle opere di Hall si ricordano in particolare: Il linguaggio silenzioso, Bompiani, Milano 1969 (ed. orig. 1959); La dimensione nascosta, Bompiani, Milano 1968 (ed. orig. 1966); Handbook for proxemic research, Society for the Anthropology of Visual Communication, Washington (DC) 1974; Beyond culture, Anchor Press/Doubleday, Garden City (NY) 1976; The dance of life: the other dimension of time, Anchor Press/Doubleday, Garden City (NY) 1983; Hidden differences: doing business with the Japanese, Anchor Press/Doubleday, Garden City (NY) 1987; Understanding cultural differences, Intercultural Press, Yarmouth (ME) 1990; An anthropology of everyday life. An autobiography, Anchor Books, New York 1993.
Partendo dalla teoria freudiana dell’inconscio, Hall invita a comprendere gli aspetti di una tipologia di comunicazione al di fuori della consapevolezza, in modo da superare le barriere che si frappongono tra gli uomini in ragione della diversità delle loro organizzazioni sociali.

Le strategie di armonizzazione con l’intelligenza della natura iniziano dai microrganismi che sono entrati in simbiosi nelle cellule eucariote, dando origine alle strutture citoplasmatiche, i batteri aerobici che si sono trasformati in mitocondri; le alghe blu che si sono trasformate in cloroplasti, le spirochete che sono diventate dei flagelli e dei ciliati: tutti questi elementi formano la base più elementare della scala del progresso. Questi organismi ” occupanti ” hanno sviluppato delle efficaci strategie di evasione, in modo da sfuggire ai sitemi di distruzione dell’ospite. Il virus, che per sopravvivere, deve iniettare il suo codice genetico nella cellula ospite, si troverebbe quindi ai primi livelli di autonomia.

Le piante e i batteri, il cui tropismo risponde a diversi stimoli luminosi, chimici, tattili e gravitazionali dell’ambiente, occuperebbero il secondo livello nella scala dell’autonomia.

I celenterati e i radicolari occuperebbero il terzo livello. Al quarto livello si troverebbero i pesci e gli uccelli, con i loro sistemi nervosi organizzati e le loro funzioni sensorio-motorie complesse. Al quinto livello, i mammiferi con i loro sistemi di regolazione e di autonomia altamente differenziati, con un percorso programmato che permette tuttavia una diversificazione nelle risposte esterne e interne all’ambiente ecologico. Al livello successivo, quello dell’autoefficienza, si trova l’uomo con la sua capacità di sorveglianza, di controllo e di correzione dei modelli di risposta. L’auto-coscienza è un livello umano altamente differenziato nel quale l’individuo entra in contatto con le zone profonde della sua identità. L’ultimo livello sarebbe rappresentato dalla capacità di auto-trascendenza. La loro autonomia è tale che essi possono assumersi il proprio processo evolutivo, cioè arrivare ad un’integrazione ottimale del sistema vivente nel cosmo.

Tre sistemi sono in grado di assicurare, mi sembra, il perfezionamento del livello di autonomia:

  1. Il sistema senso-motorio, di alta efficacia, i cui circuiti di retroalimentazione sono di una straordianria plasticità e precisione. L’esistenza di un tale sistema permetterebbe una grande indipendenza dei modelli di risposta di fronte all’ambiente.
  2. Il sistema immunologico, destinato a preservare l’identità biologica, che diminuisce il rischio di attacco dall’ambiente. Recenti ricerche usano la complessità del sistema immunitario come criterio evolutivo. Si trova una sola immunoglobulina nel ” pesce S.Pietro, se ne trovano tre nella rana, quattro nel cavallo, cinque nell’uomo.
  3. Il terzo fattore di autonomia sembra essere la coscienza del simile, attraverso un processo identità-identità. Questo processo garantisce all’uomo la sua forza espressiva, la sua autonomia e la sua creatività.

 

a presto…..