Tecnologia e sociologia

fuoco 3 Come ha spiegato bene il dr. Uri Olan, sono entrata nella nuvola ( cluod ) che segna il confine tra il noto e l’ignoto. La chiamavo “soglia dissipativa” ma nuvola va benissimo. Non sapevo quasi nulla degli algoritmi….. ho ascoltato….. ho ascoltato…… Sono pronta per uscire dalla nuvola, e tornare a me stessa arricchita del nuovo che ho aggiunto……  Mi sembra di poter dire che, come tutto il nuovo che l’umanità aggiunge al già conosciuto, ha il solito dualismo che caratterizza le polarità: L’algoritmo prende l’imput da una mente umana ed è sempre l’intenzione che può cambiare l’ottimizzazione. Come quando soffiamo sulla fiamma, l’intenzione può accenderla o spegnerla. 

Bisogna amare per ascoltare bene

accelerazione e alienazioneLa vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l’impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata cosi diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, ma per non perdere posizioni. Questo libro esamina le cause e gli effetti dei processi di accelerazione della nostra epoca individuandone tre aspetti, tecnico, sociale e individuale. Secondo Rosa l’insieme di tali processi porta a gravi forme di patologia sociale legate al rapporto con il tempo e lo spazio, le cose e le azioni, la percezione di sé e degli altri. Subendo la pressione di un ritmo inesorabile, ognuno di noi affronta il mondo senza essere in grado di contenere quella coazione impersonale alla velocità e alla competizione che non è separabile da disagio e insoddisfazione. L’accelerazione è diventata insomma una “potenza” che domina in modo totalitario la società moderna. Essa divora i nostri “sogni, obiettivi, desideri e progetti di vita” stritolandoli entro gli ingranaggi del suo inarrestabile movimento. Cosa possiamo fare per riappropriarci di momenti di esperienza umana non alienata, di “buona vita” conforme alle nostre aspirazioni e desideri più veri?

Prendo da Hartmut Rosa: Aspirazioni e desideri

La mia percezione è che la velocità ci aiuta a “cambiare” aspirazioni e desideri per portarci ad una evoluzione consapevole. E siamo noi che possiamo chiedere agli algoritmi di mostrarci sia la strada che il paesaggio (complessità ). Mi piace pensare che gli umani e le macchine sono elementi di una coppia che non cessano di retroagire e di influenzarsi reciprocamente. Esistono scuole che insegnano ad usare la tecnologia in modo attivo. 

Gianvito Martino – Siamo il nostro cervello?

Dr.Maurizio Busso – L’Astrofisica fra tecnologia e umanesimo…

concetto-continuum

Jean Liedloff mostra come sia necessario riappropriarsi dei naturali legami tra genitori e figli per crescere dei bambini felici e tranquilli. Perché negare i propri istinti naturali di padre e di madre è il primo passo per rendere i propri figli degli adulti frustrati e sradicati. La prima violenza che caratterizza la nascita della vita nella nostra cultura è la rottura traumatica del rapporto madre-bambino sin dai primi istanti di vita. Quella separazione violenta del neonato dalla madre, imposta dalle moderne tecniche ospedaliere di gestione del parto, viene poi ripetuta spesso orgogliosamente nel corso della vita neo-natale. In realtà queste traumatiche privazioni infantili spesso costituiscono le premesse per la formazione di individui ansiosi, sradicati, aggressivi.mafalda e il tempo A partire da un’originale esperienza di condivisione con una tribù di indios venezuelani, il nostro contraddittorio rapporto con il bambino, spesso devastante perché privo delle più spontanee esperienze di continuum come la posizione dell’in-braccio, dell’allattamento al seno, ecc.

 Bit Generation di Lello Savonardo al Tg2 Storie – Rai 2

Progetto Forme Sonore “Saper cantare cantando il sapere” a Caulonia con Sabrina Simoni- servizio Tg3

smile3

mafalda e la routine

 a presto….. Buon Natale

One thought on “Tecnologia e sociologia

  1. I “Cloud”: e come tali scivoliamo sempre più nella condizione di minorati che necessitano un “tutore” ( i diversi Cloud) qualcuno che tenga la cassa, che si prenda cura di loro, che gli eviti il confronto di doversi occupare di tutte quelle “azioni secondarie” perdite di tempo per chi ha “fini superiori” (ma quando mai) abbagliandolo che nel bancomat della memoria universale ci sia l’eterna salvezza. Risultato: un individuo eternamente in fasce che si esprime solo con vagiti, dipendente sempre più della nutrice per cambiargli i pannolini, incapace di stabilire i confini dove potersi muovere senza inciampare.