Fluidità & Affettività

identità fluideChi sono i giovani adulti oggi? Quali le difficoltà, i bisogni, i desideri e le speranze che motivano la loro richiesta di aiuto? Quali percorsi terapeutici possono favorire il loro passaggio alla vita adulta? A partire da queste domande, Identità fluide presenta alcune esperienze e riflessioni cliniche. Attraverso la ricerca, il saggio mette in luce come l’esperienza di gruppo, luogo tramite, ponte tra individuo e società, può accompagnare i giovani adulti nella scoperta e nell’espressione delle loro aspirazioni esistenziali, facilitando la messa a fuoco di un progetto che guarda verso il futuro. Autore: a cura di Emanuela Lo Re – Roberto Bestazza

La teoria della regolazione affettiva è alle radici di tutte le psicoterapie. Eminenti teorici, teoria-della-regolazione-affettiva-2632fra cui Allan Schore e Daniel Stern, hanno illustrato come e perché l’affetto regolato sia l’elemento chiave per il nostro funzionamento ottimale. Hill decodifica il voluminoso corpus della ricerca contemporanea in questo campo, offrendo un modello coerente e fruibile per la terapia basata sulla regolazione affettiva.
Il libro è organizzato intorno ai quattro ambiti di un modello clinico: una teoria del corpo-mente; una teoria dello sviluppo ottimale della regolazione affettiva in una relazione di attaccamento sicuro; una teoria della patogenesi, che riconduce la regolazione affettiva disturbata a un trauma relazionale e a relazioni di attaccamento insicuro; una teoria delle azioni terapeutiche mirate a riparare i sistemi di regolazione affettiva.
Hill descrive con efficacia e concretezza di riferimenti come si sviluppano i differenti pattern di attaccamento; come i pattern di regolazione si trasmettono dai caregiver ai bambini; che forma assumono, in termini neurobiologici, psicologici e relazionali, i pattern adattivi e disadattivi; in che modo i deficit di regolazione si manifestano come sintomi psichiatrici e disturbi di personalità; infine, i mezzi con cui i deficit di regolazione possono essere riparati. Autore: Daniel Hill

Eco della Storia – Bauman e la modernità liquida  (video)

L’analogia come nucleo del pensiero umano – Hofstadter (2004, part) (video) 

concetti fluidi1

Il trasferimento alla Michigan ( Scuola di Letteratura, Scienze e Arti) segna secondo me, l’inizio ufficiale del Gruppo di Ricerca sulle Analogie Fluide ( Farg ) da cui fargonauti. Il termine “fluido” ha dato luogo, talvolta, a qualche perplessità, ma io penso che dia un’idea del tutto chiara di flessibilità, mutabilità, non rigidità, adattabilità, sottigliezza, duttilità, continuità, regolarità, levigatezza, agilità. Mentre battevo sulla tastiera la frase precedente, ho notato quanto rigide, poco flessibili e poco agili stessero diventando le mie dita, in questo gelido ufficio italiano; dato il contesto delle mie riflessioni, questo disagio mi è sembrato un invito a rinnovare la mia familiarità con la natura dei fluidi: sono andato fino in fondo al corridoio, ho riempito il lavabo di acqua piacevolmente calda, vi ho immerso le mani e ho atteso che si scaldassero. Hofstadter2002E intanto rimuginavo che cosa ci fosse di così speciale nell’acqua e nel suo modo di muoversi. Un fluido risponde alle pressioni mutando forma nella maniera più docile e fluente: non è rigido e fragile, come un solido, nè volatile e incorporeo, come un gas. Da dove vengono queste proprietà particolari? E’ ovvio: dall’invisibile substrato molecolare. Mentre così andavo pensando, mi sono ricordato degli “aggregati sfarfallanti”, una delle mie immagini preferite, fra tutte quelle della scienza.Questa piccola espressione poetica racchiude una ben nota teoria dell’acqua, secondo cui le molecole di H2O creano in continuazione piccole associazioni temporanee grazie al legame a idrogeno, molto debole, che un O di una molecola può instaurare con un H di un’altra, se le due si trovano a passare abbastanza vicine. Se il modello ad aggregati sfarfallanti fosse corretto, allora in tutti i punti di ciascuna minuscola goccia d’acqua e in ogni microsecondo si formerebbero e si separerebbero migliaia di miliardi di gruppi di molecole complesse di forma casuale; e ciò in modo del tutto invisibile e silenzioso. Grazie a questo fantastico substrato, così instabile, dinamico e stocastico, emergono le proprietà familiari e assai stabili dell’acqua.molecole-2H2O1

Questa mi sembra l’immagine più appropriata per dare un’idea della nostra filosofia secondo cui le caratteristiche di fluidità del pensiero, familiari e in apparenza stabili, emergono come conseguenza ststistica di una miriade di piccole azioni indipendenti e subcognitive che si svolgono in parallelo. I concetti possiedono questa fluidità e le analogie ne sono una manifestazione essenziale.     

Analogia tra fluidità e affettività

Il salto evolutivo si è verificato grazie allo straordinario sviluppo delle funzioni affettive d’origine limbico-ipotalamica, sviluppo che ha generato poi quello della corteccia. Già Piaget suggeriva che lo sviluppo dell’intelligenza ha un’origine affettiva. Lapierre dice che l’integrazione delle funzioni motorie non può realizzarsi che tramite una precedente integrazione del nucleo affettivo. Emotività, stato d’animo o di umore sono dei sinonimi comuni  della parola affettività. I suoi elementi di base sono le emozioni e gli affetti. Lo studio dell’affettività è complesso. Questo tema suscita nei ricercatori grande interesse   perchè le emozioni sono molteplici e hanno numerose probabili localizzazioni.

la teoria polivagale

 Questo libro presenta gli studi quarantennali di Stephen Porges sulla neurobiologia comportamentale delle emozioni, sulla regolazione degli affetti, sul comportamento sociale interpersonale e su altri processi psicologici che descrivono le esperienze umane di base. L’autore è uno dei principali ricercatori del sistema nervoso autonomo, un sistema neuronale che controlla in gran parte funzioni inconsce come il battito cardiaco, la respirazione e il comportamento sociale. Egli è anche l’ideatore della teoria polivagale, che sta avendo un grande successo fra i clinici di tutto il mondo per le sue folgoranti illuminazioni sul modo in cui il sistema nervoso autonomo influenza le nostre abilità sociali, le nostre convinzioni e la nostra vita intima.   

L’affettività pervade ogni situazione, ogni essere. Consapevoli della fragilità che ci unisce, nello spazio che ci divide dall’altro, possiamo trovare affettività, dove l’invisibile si concretizza nella domanda, nella risposta, non necessariamente fatte di parole.   

«Educazione affettiva», un film ad altezza di bambinosguardo affettivo

 Per gli storici del futuro, il lungo cammino verso l’amore rappresenterà lo straordinario pellegrinaggio dell’uomo attraverso le età. Il movimento d’amore di un individuo verso un altro è della stessa natura dell’infinito movimento dell’energia cosmica che lotta per esprimersi nelle nostre vite.
autopoiesi e cognizione

   Maturana ha messo in evidenza ” l’autopoiesi ” come caratteristica essenziale degli esseri vivi. E’ la capcità di generare se stessi. Edgar Morin estende il concetto di ” complessità ” degli esseri umani alla vita sociale, al dialogo, e ai processi culturali ed ecologici. Ma gli esseri umani non posseggono solo la capacità di autorganizzazione e di autoregolazione ( correlazione interorganica e connettività). Gli esseri umani posseggono anche la capacità di autoevoluzione,cioè la possibilità reale di autoindurre stati di espansione della coscienza per raggiungere forme superiori di evoluzione.

follia

smile3 piccola alla prossima……

 

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