Dalla totalità all’io

campo magnetico2Il campo magnetico terrestre

PROF. GIORGIO NEBBIA-II PARTE: “Sull’Impegno politico-scientifico e le energie rinnovabili”

Il blu è il colore del cielo, azzurro di giorno e blu di notte, come il mare, come l’acqua. Blu come la profondità, e azzurro come la spensieratezza. Blu come la calma e la staticità.. E’ colore della fiducia, della sobrietà e del rispetto. E’ associato al lato sinistro, e femminile, il moto centripeto. E’ anche un colore istituzionale. Probabilmente per questo motivo molte aziende lo utilizzano nella loro comunicazione e nei loro marchi. Nel mondo della tecnologia basti pensare ad IBM ed HP. In ambito spirituale il blu simboleggia la divinità, la meditazione. Blu è un colore freddo e rinfresca. Pensate alla sensazione della permanenze in un ambiente illuminato da luce blu. Effetti sul corpo:Il corpo umano apparati o sistemi

Gli organismi viventi interagiscono continuamente con l’esterno, elaborando informazioni per trasformarle in decisioni e comportamenti come attaccare una preda, afferrare un oggetto in movimento, camminare, ma anche comporre un’opera musicale, creare uno slogan pubblicitario o scrivere una storia.
Temi egualmente complessi, a fronte dei quali il nostro cervello non può adottare né soluzioni troppo semplici perché non risolverebbero i problemi, né troppo sofisticate perché rallenterebbero e renderebbero troppo costosi i processi neuronali.
La soluzione passa invece attraverso chiare deviazioni dalla strada maestra della logica, in grado di organizzare con originalità, eleganza e creatività la complessità del mondo e dei processi naturali che lo regolano.

La semplessità è un modo di vivere con il proprio mondo. È eleganza piuttosto che sobrietà, intelligenza piuttosto che fredda logica, diplomazia piuttosto che autorità. (Alain Berthoz)
 
L’orientamento, inteso come processo dinamico e trasversale caratterizzato da interventi diacronico-formativi e da un’organizzazione flessibile e modulare della didattica,
ha come fine ultimo quello di facilitare i meccanismi decisionali di consentire l’adattamento all’ambiente, di anticipare ed affrontare positivamente la transizione ed il
cambiamento, di decifrare e di fronteggiare la complessità delle dinamiche sociali e culturali. In tal senso, emergono interessanti spunti di riflessione sulla valenza orientativa della didattica semplessa, che può, dunque, configurarsi come una possibile strategia orientativa che, attraverso la declinazione didattica delle proprietà, concepite come “strumenti di semplessità”, e dei principi semplessi, definiti quali “regole semplici”,
consente di decifrare e fronteggiare la complessità dei contesti scolastici e delle dina-
miche socio-culturali, e di giungere ad un’organizzazione didattica realmente orientativa e finalizzata al successo formativo di tutti i discenti.

Frattali: l’ordine oltre il disordine. | Giuseppe Mingione | TEDxArezzo

il senso del movimentoIl senso del movimento, sostiene l’autore di questo libro, è una sorta di sesto senso in grado di anticipare ciò che sta per accadere nella realtà dello spazio circostante. Il nostro cervello non è dunque un calcolatore che si adatta al mondo circostante, funziona piuttosto come un simulatore in grado di escogitare ipotesi, creare modelli e inventare soluzioni che proietta sul mondo. Questa ipotesi viene presentata dall’autore come una proprietà fisiologica del cervello, per cui diventa di fondamentale importanza comprendere da un punto di vista scientifico i meccanismi di funzionamento del cervello e le componenti legate al senso del movimento.

complessit-flessibilit-semplessit-23-638Dr MA Greenstein ‘Whole brain learning for the whole brain child’ at Mind & Its Potential 2012

The power of empathy: Helen Riess at TEDxMiddlebury

 In un susseguirsi di studi, quelli che scelgono di trascorrere del tempo nella natura parlano della sua capacità di farci sentire più connessi a qualcosa  che sta al di fuori di noi stessi, un qualcosa di più grande, più trascendente e universale. La natura dona generosamente una grandezza che ci rimette al nostro posto. Gli alberi, l’erba, l’acqua, la sabbia, ci sono tutti familiari, eppure la dimensione e la scala della natura possono farci trattenere il fiato e meravigliare di fronte alla sua potenza. Per la sua età, maestà e complessità la natura ci fa sentire piccoli, tuttavia siamo attratti da lei perchè colloca la nostra umanità nella giusta prospettiva. Noi inccontriamo la natura in un senso molto fisico quando la attaversiamo passeggiando, facendo escursioni a piedi, scalando pareti di roccia, navigando, remando, nuotando, correndo, sciando o camminando ccon le racchette ai piedi; come dice l’escursionista Adrian Juric: “queste forze naturali oppongono resistenza al senso di sè che ci è costato tanta fatica  stabilire”.

mafalda-e-madresmile3 piccolaEffetto farfalla ( video )

 

 

 

 

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