La sacralità della vita

Educazione biocentrica

Consiste nel mettere al centro di tutte le attività educazionali la vita. La vita deve essere il centro teorico e metodologico dell’educazione. Questo significa trasformare gli obbiettivi attuali delle distinte tendenze educazionali nell’obbiettivo assoluto: la coscienza etica, la gioia di vivere e l’amore. L’integrazione dell’intelligenza concettuale con l’affettività è l’aspetto centrale. La nuova visione  dell’essere umano si sta aprendo il cammino. Ecco un breve elenco delle avanguardie intellettuali che promuovono il cambio di paradigma:

il cammino dell'uomoMartin Buber nasce a Vienna l’8 febbraio 1878. Dopo la separazione dei genitori viene affidato ai nonni che si trovano a Lemberg, in Galizia, dove subisce il forte influsso del nonno Solomon, studioso della tradizione midrashica; sempre a Lemberg viene a conoscenza del movimento mistico-popolare del chassidismo, movimento religioso ebraico che nel XVIII secolo si sviluppò tra Ucraina e Polonia.

1° Convegno: L’Educazione al Contatto. prof. Michel Odent – Il ruolo del papà durante il travaglio

1° Convegno: L’Educazione al Contatto per una società empatica. Relatore: dott. Sergio Signori

Perchè le carezze sono importanti per i bambini?

michel maffesoli

 Il volume ripercorre alcuni dei temi principali del pensiero di Michel Maffesoli, fondatore della Sociologia del quotidiano e considerato uno degli studiosi più sensibili alle trasfigurazioni del paradigma postmoderno. In questo testo Maffesoli propone un metodo di indagine per ricercare i luoghi della società e della cultura in cui si rigenera il corpo sociale, perché vede l’affermarsi di nuove forme di socialità: di fronte allo sradicamento, alla solitudine, all’alienazione di un mondo organizzato da altri, l’individuo reagisce riscoprendo la comunità. Un’indispensabile guida per prenderci cura della nostra salute.

The Spectrum fa riferimento allo spettro, riferito all’ampia gamma di colori che compongono la luce, e che nel caso del programma del libro Benessere Totale è costituito da alimentazione, meditazione esercizio e cura delle relazioni. Un libro che si adatta alle esigenze di ognuno, in quanto vi fornirà un piano alimentare e uno stile di vita in base ai vostri gusti. Perché questo metodo il benessere totalescientificamente provato funziona? Perché si basa sul piacere anziché sul dolore. E i vantaggi sono innumerevoli, in vasti aspetti della vita, come benessere, peso forma, salute e longevità. Di spicco anche l’autore del libro, il Dr. Dean Ornish, medico di Bill Clinton alla Casa Bianca. Il programma da lui ideato si basa su oltre 30 anni di ricerche scientifiche e studi. Sono moltissime le malattie che può prevenire, attenuare, rallentare arrestare o addirittura far regredire; dalle patologie più comuni a quelle più gravi, dal cancro al diabete, dall’ipertensione al colesterolo, dalle patologie cardiache all’artrite. Nel libro sono presenti anche oltre 90 ricette e consigli del famoso chef Art Smith

Francisco Varela (Neurobiologo) – La Belleza-Del-Pensar-2001

1) Ngf, la pietra miliare – Rita Levi Montalcini è stata insignita del Nobel per la medicina nel 1986, all’età di 77 anni, insieme all’americano Stanley Cohen, per la scoperta avvenuta nei primi anni Cinquanta del fattore di crescita nervoso o NGF (Nerve Growth Factor), una pietra miliare della biologia. NGF è una piccola proteina fondamentale per il mantenimento e la crescita dei neuroni del sistema simpatico e sensoriale, senza la quale le cellule cerebrali si suicidano. “ All’epoca gli studi sui neurotrasmettitori chimici erano praticamente inesistenti; il cervello era considerato alla stregua di un circuito elettrico e non si aveva idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione di organi e tessuti dell’organismo”, ricorda Piergiorgio Strata, presidente dell’ Istituto nazionale di neuroscienze di Torino. “ Con la rivoluzionaria scoperta del NGF, si capì per la prima volta che i neuroni sopravvivono solo se possono succhiare sostanze nutritive da altre cellule attraverso le connessioni sinaptiche”. Quelle ricerche pionieristiche, condotte da RLM su embrioni di pollo, dimostrarono che il cervello può “rigenerarsi”, contrariamente a quanto a lungo creduto. È vero che dopo la nascita non si formano nuovi neuroni e quelli che muoiono sono irrimediabilmente perduti, ma è pur vero che si formano sempre nuove connessioni, circuiti alternativi. rita leviE il regista della straordinaria plasticità neuronale è proprio l’NGF. Fu la punta dell’iceberg. In seguito furono scoperte decine di molecole simili, dette “neurotrofine”, grazie alle quali il cervello riesce a mantenersi giovane nonostante l’avanzare dell’età. La Montalcini non poteva essere l’incarnazione vivente migliore della sua stessa scoperta.

2) Sistema nervoso, immunitario, endocrino: 3 x 1 – Dopo aver individuato l’NGF e studiato i suoi effetti sulla crescita dei nervi, RLM proseguì i suoi studi arrivando a una seconda conclusione che si sarebbe rivelata un’altra svolta decisiva in biologia. Il sistema nervoso, immunitario ed endocrino non sono unità separate, ciascuna con le sue pedine (neuroni, globuli bianchi, ormoni) e le sue regole, ma un solo grande network strettamente interconnesso e interdipendente. Con sorpresa, NGF si rivelò un “faccendiere” dell’organismo, il cui raggio d’azione va ben oltre il sistema nervoso periferico e centrale. Era il 1977 quando RLM dimostrò per la prima volta che il fattore di crescita dei nervi agisce sulle cellule appartenenti al sistema immunitario (i mastociti), arrivando in seguito a scoprire che viene prodotto da una varietà di cellule di difesa (linfociti) e ghiandole endocrine (soprattutto quelle salivari). È riduttivo chiamarlo solo “fattore di crescita dei nervi”. NGF è in realtà un modulatore che agisce in modo sinergico sui tre sistemi da cui dipende l’equilibrio dell’organismo. Se manca lui, è il disastro generalizzato.

VANGELIS & IRENE PAPAS – Menousis

Uno sguardo obbiettivo alla storia del XX secolo ci rivela una condizione conflittuale da un lato, un progresso tecnologico e scientifico di straordinaria grandezza unito alla decadenza affettiva. La disorganizzazione affettiva potrebbe condurre all’autodistruzione. La creatività e la qualità di vita scaturiscono da una fonte comune: l’affettività. L’intelligenza concettuale ha le sue radici nell’affettività.

Ngoccia d'acqua 3el cuore ancora sorrido, ma ultimamente sono allarmata…