Percepire e tessere la vita

Entrevista a Cezar Wagner de Lima en el IST

 Entrevista Cezar Wagner

Percepire e tessere la vita

cezar wagner1Cezar Wagner propone: decidiamo di sognare per un mondo migliore? Consideriamo una situazione di Epistemologia di fronte alla complessità, cercando di presentare un altro modo di percepire e partecipare alla vita, affinchè individui,cultura e natura costituiscano un tutto indissolubile e sacro. Enfatizziamo il sentire se stessi vivi come stato fondamentale nel percepire e tessere la vita. Riflettiamo sulla necessità di un mondo più integrato e giusto che prende come riferimentto la vita.

La realtà si impone di fronte alla nostra conoscenza, esigendo non solo nuove sintesi teoriche ccominciando da un immensa unione di analisi già realizzate in questo nostro secolo, ma differenti paradigmi nell’intendere di Khun,la struttura delle rivoluzioni scintifiche 1 una nuova percezione nel sentire di Capra.ugo mattei1  Questo perchè la nostra crisi non è di conoscenza, ma solo di percezione. Questa crisi è un ostacolo e allo stesso tempo una opportunità che si apre per un nuovo modo di percepire e di partecipare alla vita. Per percepire in modo diverso è necessario stare in luoghi diversi ( dentro e fuori da se stessi ) e per percepire in modo ampliato, come richiedeuna visone di insieme ( sistemica ), è necessario guardare dall’alto della montagna a valle, tenere una visione da un’altezza che ci permetta di muovere la testa in tutte le direzioni della rosa dei venti. Guardare dall’alto da tutti i punti cardinali e tuffarsi con una vista di aquila nei minimi dettagli della valle, senza tralasciare di vedere la valle e senza tralasciare di volare, fluire. Per vedere la realtà è necessario stare in movimento, dentro e fuori da se stessi, senza congelarsi in un valore, concetto o metodo, ma mantenersi sempre riscaldati come in una continua dilettante ricreazione. La conoscenza si appoggia ai paradigmi ( includendo i suoi valori ) che non solamente cercano di spiegare la realtà, ma anche di organizzare la nostra percezione ( cognitiva e affettiva ) in relazione alla realtà stessa. Guardandoli insieme, paradigma e realtà si confondono, si fondono, impedendo all’osservatore di vedere la realtà e allo stesso tempo di viverla in altri modi, non di egemonia, non strumentalizzata.

La sfida per qualcuno di noi è nel distinguere la realtà dal concetto, andare oltre l’inerzia concettuale ed esistenziale per intravvedere altri fenomeni sistemici ( epistemologia ) e vivenziali ( ontologia ) facendo così evolvere la Scienza, la società e la nostra vita particolare e quotidiana. La sfida significa negare la fusione del concetto con la realtà, come anche enfatizzare l’interazione creativa tra il metodo, empirico o teorico, tra il soggetto, il quotidiano e il concetto. Vedendo in questo modo rimaniamo liberi di pensare e vivere in comune accordo con la realtà, includendo osare di parlare della vita in un altro modo. Un modo di osare è di discutere sulla visione classica della vita, perchè sono rispettati troppi dogmi e verità che rendono difficile l’apertura per nuove visioni e nuovi cammini, per proporre di passare  da un approccio epistemologico tradizionale all’approccio della complessità e della mistica di approfondire nella direzione verso il processo, l’incertezza, la totalità e la bellezza.

Intervista a Stuart Kaufmann parte 1  a casa nell'universo

Gli ultimi decenni del XX secolo hanno visto emergere una nuova rivoluzione scientifica. Alla sua base sta la scoperta di un ordine che regola in profondità i sistemi più complessi e apparentemente caotici, dalle origini della vita agli andamenti dell’economia. Con questo libro, uno dei protagonisti di questa rivoluzione offre una visione d’insieme della nuova scienza della complessità, capace di introdurre il lettore non specialista in uno degli ambiti di ricerca intellettualmente più esaltanti del nostro tempo. Ciò che stiamo scoprendo, afferma Kauffman, è che l’ordine è in grado di sorgere spontaneamente in situazioni insospettate, e che l’auto-organizzazione è di fatto uno dei grandi principi che regolano la natura.

“Abbracciare l’infinito”: il libro di Joan Halifax sul fine vita (video ) abbracciare l'infinito

abbracci 5

 

 

 

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