Omeostasi e inconscio vitale

alexis carrelBisogna mettersi in cammino di buon
animo, liberarsi della cieca tecnologia,
realizzare, nella loro complessità e ricchezza,
tutte le nostre potenzialità.

Forme vitali di Mauro Pellegrini ( Blog )

L’omeostasi è la capacità di un organismo di mantenere un equilibrio interno pur nel variare delle condizioni dell’ambiente esterno.

Sudare quando fa molto caldo e avere i brividi (e arruffare il pelo o vestirsi) quando fa freddo; bere quando si ha sete e mangiare per placare la fame; questi e molti altri gesti sono modi per sopravvivere, risposte a stimoli esterni o interni che indicano una perdita di equilibrio e a cui il corpo e i comportamenti pongono rimedio per ricreare uno stato ottimale.

Esiste una forma di psichismo degli organi, tessuti e cellule, che obbedisce ad un ” senso ” globale di auto conservazione. L’inconscio Vitale dà origine a fenomeni di solidaretà cellulare, creazione di tessuti, difesa immunologica e, alla fine, al successo esistenziale

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del sistema vivente. Questo ” psichismo ” coordina le funzioni di regolazione organica e omeostasi, possiede una grande autonomia rispetto alla coscienza e al comportamento umano. L’inconscio vitale è uno psichismo che crea regolarità e mantiene stabili le funzioni. Le manifestazioni dell’inconscio vitale nello scenario della coscienza quotidiana sono: l’umore endogeno e il benessere cinestetico. L’importanza del concetto d’inconscio vitale proviene dalla possibilità di intervenire nella fisiogenesi  della nostra esistenza con obiettivi di salute. Il concetto di Inconscio Vitale permette di comprendere in profondità il Principio Biocentrico, come tendenza cosmica che genera la vita. mafalda-1800x1088_cL’Inconscio Vitale è in sintonia con l’essenza vivente dell’universo.

Inconscio Vitale e Principio Biocentrico

Non è difficile scoprire nella perfetta organizzazione degli esseri viventi ( piante o animali ) una determinazione genetica che segue con rigore il programma morfogentico e fisiogenetico, una determinazione che non dipende dal comportamento e neanche dall’intenzionalità. Qual’è l’intelligenza organizzatrice della vita? Da dove sorge l’ordine fisiologico che si manifesta come una forma specifica animale o vegetale? Sorge da un programma genetico che si trasmette attraverso migliaia di anni e che cambia, si perfeziona o scompare. L’inconscio vitale è la genesi delle affinità, degli istinti, degli stati di umore, delle sensazioni corporee; è la genesi di tutto quello che sorge senza partecipazione del pensiero, senza forma iniziale, di tutto quello che sorge come manifestazione spontanea della vita. La via di accesso è migliorare l’umore endogeno.

Inconscio vitale e umore endogeno  ( euforia – depressione )

L’umore endogeno è frequentemente il risultato dell’insieme dei fattori genetici e dello stato globale della salute. Alcuni biologi lo chiamano Vitalismo. Importante è che questi  sentimenti vitali siano percepiti ancorati alla corporeità. Senza dubbio l’Inconscio Vitale è connesso agli altri stati dell’inconscio, tuttavia possiede una grande autonomia. Le soglie dissipative hanno la funzione di creare una sottile frontiera tra le forme dell’inconscio  personale ( Freud ) e collettivo  ( Jung  ) lasciando l’inconscio vitale direttamente connesso all’inconscio archetipico da una parte e dall’altra a certe regolarità cosmiche.

spirito della naturaJacob von Uexküll, biologo e filosofo tra i più influenti del primo Novecento, riflette in questo libro sul ruolo della percezione soggettiva nella costruzione della realtà. La forma è quella classica del dialogo: una discussione vivace e serrata tra sostenitori della scienza, dell’arte e della filosofia religiosa, attraverso la quale l’autore rappresenta in maniera obiettiva le differenti posizioni, dal monoteismo al politeismo, dalla fisica moderna alla teoria dell’evoluzione. Dopo avere permesso al lettore di confrontarsi con punti di vista radicalmente alternativi, von Uexküll, espone le ragioni della sua teoria dei mondi-ambiente soggettivi, secondo la quale è possibile rintracciare in ogni forma vivente il ruolo fondamentale svolto dalla dimensione individuale dell’esperienza. Sullo sfondo di questa pluralità di realtà particolari, emerge però la presenza costante dello spirito nella natura, identificato nell’immagine del mondo come un insieme di soggettività che partecipano al piano immortale di una melodia prestabilita.

elementi

Le nostre vite non sono lasciate al caso come delle meteoriti ardenti nello spazio concavo. Le nostre vita nascono dalla linfa millenaria del grande creatore della vita: l’utero cosmico che si nutre e respira con l’amore degli elementi. ( Rolando Toro )

Secondo il Principio Biocentrico l’universo esiste perchè esiste la vita, l’universo è frutto della vita. La vita è la struttura guida della costruzione dell’universo. L’universo come totalità può essere concepito come un sistema vivente. Nell’universo la vita si esprime secondo una infinità di forme. L’evoluzione dell’universo è in realtà l’evoluzione della vita. La vita non proviene da un processo evolutivo della materia inanimata, ma la materia, apparentemente inanimata, si organizza come il risultato di un sistema vivente onnipresente. L’entropia, come spostamento dei livelli energetici verso lo stato termico, determina la funzione catabolica di tutto il sistema vivente; la sintropia, è il processo anabolico dell’universo. Ciò che conta è la presenza dell’essere vivente che si manifesta in mezzo agli infiniti circuiti di una realtà illuminata dall’interno, poichè il senso della vita è nella vita stessa e prescinde dall’elaborazione di significati estrinseci. Ognuno di noi è il senso stesso della propria esistenza come il danzatore è lui stesso ritmo e armonia. Io esisto perchè sono vivo ( e non perchè penso, come ritenne Cartesio ). Provare la percezione della vita come splendore, bellezza e armonia e sperimentare in se stessi il ” sentirsi vivi ” potrebbe essere un punto di partenza possibile dell’investigazione scientifica. Come diceva Einstein, l’esperienza cosmica è la più forte e nobile fonte di investigazione scientifica.  Jakob von Uexkull propose l’idea che la specie sia l’organismo e gli individui siano l’organo e concepì i legami di vincolo biologico tra i membri di una specie. Attualmente sappiamo che questo vincolo  ” invisibile “trascende la specie e che siamo essenzialmente e inevitabilmente vincolati con il processo della vita a tutto l’universo. E gli esserini del microbiota desiderano brillare come le stelle……microbiota2 L’organismo dell’essere umano perciò è al 90% composto da microbi, e solo per il 10% da cellule umane! 

Can Microbes Clean Up Our Oily Mess? – Instant Egghead #58 ( David Biello )

Microbiota dei supercentenari sardi: lo studio dei batteri svelerà l’elisir di lunga vita?

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