Consapevolezza

Cibernetica e Filosofia da una cibernetica di primo ordine ad una di secondo ordine von Foerster

Che cos’è la mente? In cosa consiste realmente l’esperienza del Sé? In che modo la mente si differenzia dal cervello? Spesso si descrivono i contenuti mentali, le emozioni, i pensieri, i ricordi; l’essenza della mente, invece, viene di rado, se non mai, definita. Daniel Siegel impiega qui la sua peculiare sensibilità e la sua formazione interdisciplinare per proporre una definizione che possa rispondere agli interrogativi sul “cosa, come, dove, quando e perché” della mente, su chi siamo e su chi potremmo aspirare a essere. A partire dai più recenti risultati scientifici, ma anche dalla sua biografia, Siegel conduce il lettore in un viaggio che indaga in profondità dimensioni come la coscienza, l’esperienza soggettiva e l’elaborazione delle informazioni, svelando il processo di auto-organizzazione della mente che trae origine sia dal corpo sia dalle relazioni che intrecciamo l’uno con l’altro e con il mondo circostante. Rendendo accessibili e appassionanti le più differenti discipline scientifiche – dalla neurobiologia alla fisica quantistica, dall’antropologia alla psicologia – questo viaggio al centro dell’uomo stimola la riflessione su interrogativi fondamentali che riguardano l’identità, le relazioni e la capacità di vivere al meglio che ognuno potenzialmente possiede.

Può un gesto naturale, comune e quotidiano come quello di vedere, svelare un insieme ricchissimo di implicazioni, tale da permettere una nuova definizione del concetto di coscienza? Nicholas Humphrey ne è convinto, al punto da aver tentato un esperimento durante un ciclo di conferenze tenutesi ad Harvard nel 2004, consistito nell’illuminare uno schermo di luce rossa per poi passare le tre ore successive a descrivere agli spettatori cosa stesse succedendo nelle loro teste. “Rosso” è il libro tratto da quell’esperienza. Tra citazioni filosofiche e letterarie, descrizioni di casi cinici e storia personale, Humphrey avanza una nuova teoria della coscienza: le sensazioni non sono cose che ci accadono, bensì cose che facciamo, e la loro origine risiede nella memoria ereditata dalle espressioni di piacere e disgusto dei nostri antenati. Un’indagine sul ruolo chiave giocato dalle sensazioni nella costruzione della percezione tutta umana del Sé.

Legge di Attrazione – Impara a dire Grazie per essere Felice – Ringraziare sempre

Può un gesto naturale, comune e quotidiano come quello di vedere, svelare un insieme ricchissimo di implicazioni, tale da permettere una nuova definizione del concetto di coscienza? Nicholas Humphrey ne è convinto, al punto da aver tentato un esperimento durante un ciclo di conferenze tenutesi ad Harvard nel 2004, consistito nell’illuminare uno schermo di luce rossa per poi passare le tre ore successive a descrivere agli spettatori cosa stesse succedendo nelle loro teste. “Rosso” è il libro tratto da quell’esperienza. Tra citazioni filosofiche e letterarie, descrizioni di casi cinici e storia personale, Humphrey avanza una nuova teoria della coscienza: le sensazioni non sono cose che ci accadono, bensì cose che facciamo, e la loro origine risiede nella memoria ereditata dalle espressioni di piacere e disgusto dei nostri antenati. Un’indagine sul ruolo chiave giocato dalle sensazioni nella costruzione della percezione tutta umana del Sé.

Nicholas Humphrey: The Psychology Of Consciousness And Intelligence

La consapevolezza è un aspetto fondamentale dell’esperienza mentale, grazie al quale abbiamo il senso soggettivo di conoscere ed essere coscienti di qualcosa. E’ un processo che implica almeno tre aspetti: il senso sentito soggettivo, il conoscere e il conosciuto. Quando ci renderemo conto di come la coscienza renda possibili la scelta e il cambiamento, la consapevolezza condivisa potrà diventare la base su cui costruire mutamenti su larga scala nella cultura umana. L’esperienza diretta della consapevolezza condivisa non è un’influenza metafisica avvolta nel mistero: al contrario può avere effetti concreti sulle relazioni e sul cervello. Inoltre, un cambiamento a livello di consapevolezza condivisa, trasmissibile attraverso gli schemi di comunicazione interpersonale – non sempre immediatamente evidenti, eppure così fondamentali per le nostre vite mentali interconnesse e radicate nel contesto sociale -, un cambiamento di questo tipo, dicevamo, può favorire l’evoluzione culturale.

100% di attivazione del potenziale cerebrale – frequenza geniale – onde beta (onde cerebrali)

Manifest Miracles I Attraction 432 Hz I Elevate Your Vibratio

La neuroscienziata Carla Shats, parafrasando Hebb ( sinapsi hebbiane ), ha impiegato un’espressione facile da ricordare: I neuroni che si attivano insieme, si collegano insieme.

Making an Old Brain Young | Carla Shatz | TEDxStanford

 

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