La mente relazionale

In che senso è possibile parlare della coscienza come di un problema? O meglio: rispetto a che cosa la coscienza costituisce un problema, o un enigma, o addirittura un mistero? E ancora: è possibile parlare di libertà del soggetto? Le neuroscienze o la pratica medica possono rendere conto del caso individuale? Questi e altri gli interrogativi posti in questa raccolta di saggi che vede scienziati e filosofi di vari orientamenti discutere insieme su concetti fondamentali come quelli di riduzionismo e responsabilità morale, mente e cervello, immagine quantitativa e immagine qualitativa della scienza.

Le relazioni implicano la condivisione di flussi di energia e informazioni. Nella comunicazione con gli altri, ci scambiamo energia sotto forma di una varietà di segnali che spesso hanno valenza informativa. La natura delle relazioni è plasmata direttamente dallo scambio di energia e dalla creazione di informazioni che possono avvenire nel contesto della condivisione. Il contesto culturale plasma in modo diretto la nostra mente: la cultura è una forma di processo relazionale fondamentale per il funzionamento mentale e lo sviluppo cerebrale. Da questa prospettiva, la mente, le relazioni e il cervello diventano parte di un’unica realtà: i flussi di energia e informazioni.
Riteniamo che una relazione sana comporti il rispetto delle differenze fra le persone e la promozione di un collegamento fra di esse mediante una comunicazione che sia rispettosa. Dalla prospettiva della neurobiologia interpersonale, la salute di un sistema emerge proprio dal collegamento delle sue parti differenziate, ossia dall’integrazioneche costituisce quindi il fondamento del benessere. Tuttavia, integrazione non significa fusione. Realizzare l’integrazione significa mantenere gli elementi che caratterizzano i nostri Sé differenziati mentre nel contempo ne promuoviamo il collegamento. Diventare parte di un ” noi ” non significa perdere il proprio ” io “.

 Cervello e corpo

Cervello è il termine che generalmente viene impiegato per indicare la parte del corpo racchiusa nella scatola cranica e contenente miliardi di cellule riunite in una serie di gruppi. Il cervello – o encefalo – inteso come parte superiore del sistema nervoso centrale è indissolubilmente interconnesso con l’intero organismo attraverso il sistema nervoso periferico e i segnali derivanti dai processi fisiologici del corpo. Gli input provenienti dal sistema nervoso distribuito in tutto l’organismo influiscono direttamene sul funzionamento delle cellule nervose presenti nella scatola cranica. Per es, i processi cerebrali vengono influenzati dal sistema immunitario e da quello endocrino, in quest’ultimo caso attraverso gli ormoni immessi nel sangue. Ha quindi, poco senso considerare ” il cervello ” indipendente da questo ampio insieme di input provenienti dall’intero organismo. Con il termine ” cervello ” ci riferiamo al processo incarnato dei flussi  di energia e informazioni, processo che coinvolge l’intero corpo.

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Mente, cervello e autoregolazione corporea

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L’applicazione dei concetti di comunicazione integrativaci conduce oltre una semplice conoscenza del sistema nervoso, che pure costituisce un punto di partenza importante e necessario nel viaggio che ci porta ad entrare in connessione e sintonia con gli altri. Ora possiamo fare il nostro ingresso nel mondo incontrollabile e incerto delle relazioni, e possiamo compiere i passi necessari per un coinvolgimento totale nell’esperienza in divenire di essere con l’altro. Per raggiungere un coinvolgimento di questo tipo ci vogliono tempo e pazienza, soprattutto se in passato siamo stati feriti.

Questo ” ottavo senso “, il senso relazionale, ci aiuta a comprendere come ciascuno di noi sia fondamentalmente in connessione con gli altri. Il nostro senso di identità non è limitato al corpo che abitiamo in questa vita: possiamo sentirlo estendersi ai rapporti che abbiamo con gli altri ora, ma anche con coloro che hanno vissuto prima di noi e con le generazioni che verranno. Possiamo così ampliare la definizione di un ” io ” delimitato dalla nostra pelle, per diventare pienamente parte di un ” noi “. La comunicazione integrativa ci mette in connessione con gli altri in modo nuovo, con un atteggiamento positivo, aprendo la nostra vita all’esperienza di un senso più ampio e più profondo della nostra identità nel mondo.

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