Il futuro individuale e collettivo

Vincenza Pellegrino, Università di Parma – DI-SEGNO PUBBLICO

Intervista a Paolo Jedlowski, sociologo e autore del memoir “Intanto”

Il presente non è abbastanza per funzionare da solo: non è autonomo dagli altri tempi. E’ la transizione tra il ” non più ” e il ” non ancora ” a generare il senso.

Identità e Paesaggio – Professor Ugo Morelli

Riflessioni Sistemiche- Crisi del contratto psicologico e qualità della vita nel lavoro e nelle organizzazioni.

Dr. Roberto Caracci: “Byung-Chul-Han. Il profumo del Tempo. L’arte di indugiare sulle cose”

il futuro del lavoro è femminaIl futuro del lavoro è femmina.
Non donna, femmina.
Femminili sono le competenze che saranno sempre più richieste in ambito professionale, perché nessun robot sarà in grado di replicare le cosiddette soft skills, ovvero le capacità emotive e relazionali. Femminili saranno i modi di organizzare le aziende, perché le gerarchie rigide e il comando verticale non funzioneranno più in uno scenario complesso, veloce e incerto. Femminile è oggi il punto di vista necessario per comprendere davvero come lavoreremo domani. Non si tratta infatti di capire chi vincerà la battaglia tra uomo e macchina, ma come cambieranno la gestione del tempo e dello spazio di lavoro, le relazioni e la nostra identità, il modo di cercare e vivere un impiego. L’esperienza del Covid-19, che ha costretto molti al lavoro da remoto e a relazioni professionali a distanza, ci ha dimostrato come ripensare il modo di lavorare sia più che mai necessario e urgente. Dobbiamo imparare a fare vero Smart Working, ma prima ancora a condividere obiettivi, dare e generare fiducia, mostrarci vulnerabili e capaci di metterci in ascolto. Questo libro racconta il futuro del lavoro e la via migliore per arrivarci tutti, maschi o femmine non importa.
proteiformeDiritto privatizzato, contrattualizzato, senza luogo, soft, fondato sull’effettività, à là carte: il volume “Diritto proteiforme e conflitto sul diritto” analizza, con gli strumenti del costituzionalista, la metamorfosi delle fonti del diritto. Lo studio muove da un percorso fra le teorie del diritto (dalla connessione fra diritto e morale e dal rapporto fra diritto e giustizia al normativismo e all’istituzionalismo, dalla teoria coercitiva al diritto come agente di trasformazione sociale) per proporre la definizione del diritto come proteiforme. Non esiste un diritto connotato assiologicamente o un diritto “senza diritto”: il diritto esprime e veicola, stabilizzandola e proiettandola nel futuro, la materialità dei rapporti di forza, quali essi siano. L’orizzonte che ne consegue è la lotta sul e per il diritto: un conflitto che oggi si concretizza nello scontro fra due orizzonti in senso lato costituzionali: il costituzionalismo e la global economic governance. La monografia tratteggia i connotati del “nuovo” diritto, nella sua tensione con il diritto del costituzionalismo, anche attraverso l’approfondimento di due casi di studio (le corti arbitrali in materia di controversie Stato-investitore e la soft law).

Tra i fattori che hanno contribuito ai cambiamenti intervenuti nella coscienza umana, nessuno, forse, ha avuto l’importanza del progresso delle tecnologie di comunicazione, con il passaggio dalla carta stampata al computer. Tali cambiamenti, infatti, sono sempre stati accompagnati da mutamenti nelle forme di comunicazione impiegate dagli uomini per creare relazioni sociali. La rivoluzione del libro e della stampa facilitò la diffusione di un nuovo modo di pensare, congeniale ad una società organizzata intorno al concetto di rapporti di proprietà privata e di scambi sul mercato. Il cambiamento della coscienza preparò il terreno al nuovo ideale mercantile  di profitti materiali illimitati e di progresso umano. In sintesi, l’avvento della stampa ha creato i presupposti intellettuali e filosofici per l’adozione di un modello di vita ” Industrioso “.

Oggi il computer sta riorganizzando le comunicazioni in modo assolutamente rivoluzionario, e si sta trasformando nello strumeto ideale per gestire un’economia fondata su rapporti di accesso e sulla commercializzazione di esperienze e di risorse culturali. E, nel corso di questo processo, contribuisce ad un progressivo cambiamento della natura umana. La comunicazione elettronica è organizzata ciberneticamente, non linearmente: i concetti di sequenzialità e cusalità sono sostituiti da un campo totale di attività continue e integrate. Il libro a stampa è lineare, rilegato e fisso: L’ipertesto è associativo e potenzialmente illimitato. Il libro a stampa è esclusivo per natura e autonomo nella forma; l’ipertesto invece, è per natura inclusivo e relazionale nella forma. Il libro a stampa possiedeun inizio e una fine, è completo; l’ipertesto non ha un vero inizio, nè una fine, ma solo un punto di partenza da cui gli utenti possono avviare un percorso di connessioni fra materiali correlati; l’ipertesto è in continua metamorfosi e non è mai finito. Il libro a stampa è un prodotto; l’ipertesto è un processo. Il computer favoisce la creazione del nuovo tipo di coscienza relazionale, nella stessa misura in cui la stampa ha contribuito a far nascere la nozione di essere autonomo. La nuova coscienza, promossa dal computer, e la nuova organizzazione dell’economia procedono di pari passo.

digilosofiaQuesto libro nasce con l’intento di raccontare la trasformazione che stiamo vivendo nel mondo business, che parte spesso dai comportamenti dei consumatori, dalle informazioni che si hanno a disposizione e dalla possibilità di essere sempre connessi, con l’obiettivo di spiegare i processi in atto, le tecnologie e i fattori abilitanti anche a manager, imprenditori, persone che non sono esperte di questi argomenti. L’idea non è quella di guidarle “nel meraviglioso mondo della tecnologia”, ma aiutarle ad avere una visione complessiva delle opportunità e contribuire a formare uno sguardo critico sui rischi a cui stiamo andando incontro.

La digilosofia serve per iniziare ad avvalersi della grammatica digitale minima necessaria per comprendere il funzionamento del nuovo mondo che stiamo tutti quanti contribuendo a costruire, ma anche per fornire uno sguardo critico sul futuro che stiamo disegnando.goccia d'acqua 3

 

Nella consapevolezza del futuro…..

 

 

 

 

 

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